Nius
Ho finito ora di studiare. Cioè, non è che ho finito. Ho abbozzato la preparazione di questa maledetta gitarella sul Lago di Garda. Come vedere 80 amene località in un solo giorno. Ho gli occhi a girandola.
Però ho imparato le percentuali dei tipi di vitigno che servono per fare il Bardolino DOC. Chè!!!
Sono nel mio periodo di depressione capisca stagionale. Non voglio immaginare che succederà con la sindrome premestruale.
TRUE LIFE
A volte guardo la tv, giusto per vedere fino a che punto possano abbassarsi le mie facoltà mentali. I palinsesti televisivi estivi e preserali aiutano di lunga l'esperimento.
Ne pomeriggio è una scazzottata di soap opearas, filmetti sentimentali di infimo livello, mielose commediole per famiglie di mentecatti, contenitori pomeridiani vuoti come le maggiori città per ferragosto.
Ma l'apice si raggiunge in coda ai tiggì. Ti dibatti tra Pupo e Mammuccari. Inizi a pensare che una scarica di legnate sia di gran lunga preferibile. Annaspi nel Posto al Sole, esali l'ultimo respiro con Real Tv. Incappi nella programmazione di MTV, sperando che passino un video decente, anche solo uno, mi accontento di poco, non voglio nemmeno fare la difficile per una volta, mi va bene tutto pur di evitare Mammuccari o Puo.
E invece no.
Sulla fichissima emittente ggggggiovane (così gggggiovane che a 16 anni mi faceva già sentire abbondantemente attempata, figuriamoci a 26) c'è una cosa che non si capisce bene cosa sia. Una fiction? No. Una sit-come? Nemmeno. Un format (format su MTV?)? Macchè.
Un manipolo di baldi giovini e gagliarde pulzelle, tutti rigorosamente statunitensi, sono ripresi nella loro vita reale (ma il montaggio è decisamente più accurato di quello di un realty), qualcosa del tipo: "Fermi che filmiamo un mese della vostra vita, ma lo patiniamo un pochino, che è la vostra vita vera ma da l'idea che non lo sia ma lo è".
Se già i serial americani mi fanno profondamente incazzare, questo supera quasi il limite.
Ora spiegatemi. Perchè dovrei guardare e apprezzare The Sex and The City, Desperate Housewife, Will & Grace e via andando? Vabbè, passiamogli una battuta butta li, proprio una volta ogni tanto. Ma lo scopo? Risata? Evasione dalla trita e grama vita di ogni giorno? Il loro scopo è creare in me MILLANTA chili di astio.
Analizziamo The Sex and The City: ne ho viste alcune puntate per non essere messa all'indice da alcune mie amiche. Che lo trovano divertenet e intelligente, sarcastico e anche educativo, volendo. Ah. Oh si, 4 donne, tutte piacenti, tutte con lavori splendidi, creativi, ben remunerati. Tutte ricche, tutte aggiustatine, tutte abitano a New York, in splendidi appartamenti. Ora: per quale motivo mi dovrei sorbire i pippono mentali di Carrie su Mr. Big (e non voglio sapere a COSA si riferisce quel big)? Ho già i miei di pipponi mentali, aggravati dal fatto che non sono ricca, perfetta, bellona, scaltra, aggiustata, fashon quanto lei. Mi verrebbe da dirgli "Senti palle, ma che s'ha a fare a cambio?".
Qualcuno ha obiettato che è un'analisi profonda della nostra civiltà attuale (?) e contemporanea (??), che mostra il disagio vissuto odiernamente dalla donna (???), il suo essere incompresa e complicata, le difficoltà relazionali tra i sessi nonostante il contesto sia favorevole. Tipo anche i ricchi piangono. Si. E figuriamoci i poveracci, allora.
Ma tornerei tosto al programmino intarvisto su MTV. I giovani in questione vivono in un posto fichissimo, case immense e in riva ( o a strapiombo, dipende dalla casa)all'oceano. Tutti belli o quasi. La preoccupazione maggiore è il prom. I regali sono da favola. Tipo: una BMW grande quanto una limousine, candidamente bianca, regalata ad una signorinella che asserisce che ci andrà tutti i giorni a scuola. Un ragazzo (probabilmente il t(r)ombeur de femmes locale) va a prendere una ragazza con tanto di auto d'epoca. Altro che principe azzurro sul cavallo bianco (che come dice una mia saggia amica "macchè cavallo bianco, qui non arriva nemmeno con l'ape!"). Cena insieme in un ristorante praticamente sull'oceano, poi tornano a casa. Ove lei lo invita a fare un bagno nella piscina. pardon. nelle piscine. perchè la villona ne ha ben due, a picco sull'oceano. Chiaramente l'inciucio risulata come da manuale.
Ora mi dico: ma vi pare la stessa cosa se guidate una PuntoProletaria, 3 porte-finestrini-a-manovella? Che io ne vado ben fiera della PuntoProletaria, sia chiaro. A certe condizioni (psicofisiche del conducente) anche il baroccio è il benvenuto. Ma passando al secondo punto, dove lo trovo il ristorante in riva all'oceano? Al massimo trovo due tavolini lungo l'Arno, in compagnia delle pantegane, o lungo Bisenzio, in compagnia dei talponi. Ed in ogni caso andrei a farmi spolpare viva dalle zanzare. E inoltre, dove lo invitiamo, nel caso e se fosse d'uopo, il signorino? La piscina fa atmosfera, si. magari non quella comunale. che per altro sarebbe chiusa, di notte. Questi non solo hanno case immense tanto che ci potrebbe stare una famiglia con relativi parenti fino al sesto grado senza incontrarsi per una settimana, ma sono sempre libere. Ragazzi, ma che fanno i vostri genitori? Qui non solo fino a 30 anni circa tocca stare a casa con babbo e mamma (e non propriamente per deliberata e raginata scelta...), le case sono umane ed i genitori onnipresenti. Cosicchè per avere una una vita sessuale normale, la nostra generazione è costretta primariamente a trovare uno che non sia un segaiolo (la celeberrima teoria del segaiolo, con l'assioma della pippa mentale e il corollario della play station verrà esplicata ed enunciata a seguito) e indi ingegnarsi per vedere se si trova il modo, il posto, il tempo per compicciare qualcosa (di tanto in tanto, eh!). Che se già trovare uno a garbo è un'impresa, far coincidere tutte le congiunzioni astrali diventa impresa oserei dire titanica.
Dalla disperazione e dalla fatica il più delle volte rinuncio in partenza.
Ci ripenso...Il prom come problema e preoccupazione principale...Ora che collego "problema" ai tre nuroni...Mi scade l'assicurazione della PuntoProletaria, assicurazione piuttosto borghese, direi.
A scuola con la BMV. Qui, se proprio proprio sei fortunato, con la LAM.
E la Chiamano True Life, oroba simile. E la propinano ai permeabile cervelli adolescenziali e non come fosse la norma della vita umana.. Grazie al cà che poi le bimbe di 8 anni ti dicono che vogliono fare la velina!
E infatti l'alternativa a questo programma della fichissima MTV è tornare a Mammuccari (col Gabibbo).
Sgrano gli occhi. La gastrite irrompe. Medito sul grado odierno di opportunità dei mei Happy Rieducational Gulag Mentali...
Ieri sera effettivamente Viedominuto ha risollevato le sorti del mio fine settimana. Finalmente si è ricomposto il TrioDinamico: io, Sama e Paolazzi.
Appolaiati sulle gradinate dell'anfiteatro del Museo Pecci, ci siamo goduti una serie di interessantissimi video. Dai viedeo fuori conconcorso di Ciprì e Maresco, con il loro inventario cinico, alla sezione condominuto (dove ho rivalutato i tedeschi...), passando ai video selezionati nelle altre manifestazioni analoghe, le Vetrine Internazionali: 1 minute Film and Video Festival di Toronto e di Aarau, 60 segundos del Cile, la Slo Mo Video, Minute Moments, canadese, The Next Big Idea, statunitense.
Meravigliosi i video che partecipavano al concorso "1000 euro per 60 secondi". La premiazione al video "fuga" è stata meritata...Visto che nella giuria figuravano critici d'arte e direttori di musei contemporanei temevo che venisse premiata l'inentellegibilità più completa...No, perchè questo va detto: c'è gente che dietro la parola "critico d'arte" ci si nasconde e gode nel farti sentire un povero mentecatto. Perchè basta che trovino qualcosa di astruso, ti infilano due parole ossimoriche e ti mettono a posto. E se non capisci l'ignorante sei te. Ora, capisco che l'arte possa essere criptica, ma non fatemi sentire una completa idiota! alla fin fine è andata bene. Alcuni video mi avevano lasciato piutosto basita e temevo nella loro premiazione (che significava, dunque, il consacramento della mia magna ignoranza.). E anche per questo giro me la sono cavata!!!!
Per una volta, per altro, ho visto l'anfiteatro gremito da facce intelligenti e interessate...Solitamente è colmato da serie di giovani impagliati della Prato bene, impegnati a sorbirsi bicchieri di non si capisce bene quale beverone e a stare li per ore solo per far vedere che c'erano. Mi piace quando il Pecci segue la sua vocazione di centro per l'arte contemporanea e usa in modo intelligente i suoi spazi. Mi piace quando viene frequantato da gente normale (beh, quando ci lavoravo l'utenza non era propriamente "normale"...).
Non doveva essere male il party finale, per il quale ci siamo spostati al Cencio's...Mi sono tornati in mente i miei 16-18 anni di giovine dark. Tornando all'happening notturno, doveva suonare per noi tale PRUDO (no, via...Non ho parole...ma dove l'ha trovato il nome?), il quale è cascato dalle scale di casa e s'è spaccato 2 costole. Mi pare la scusa delle interrogazioni a scuola "non ho potuto studiare perchè m'è morto il nonno!" "Eh, o bellino, è già il sesto nonno che muore in 15 giorni!!!". Insomma, non venedo Prudo, è venuto (o sono venuti, perchè quando si parla di musica elettronica non si sa mai se il nome indica una persona, un collettivo, un ectoplasma...) Eclat.
Ecco.
Ma 'un si poteva sparà da piccino????M'ha torturato le orecchie per due ore!!!Dirà il saggio:"e te che ci sei stata a fare due ore li, a sentire l'elettronica visto che non ti piace?". La risposta è seNplice, cari i miei tapinacci: attendevo (e attendevamo) a gloria il buon Sven Koening, che doveva fare una buona performance, utilizzando complicatissimi software applicati a immagini e suoni della cultura trash degli anni 80. Peccato che il sofisticatissimo software abbia avuto la brillante idea di SALTARE IN ARIA due nanosecondi dopo che il pover'uomo s'era messo a fare il suo lavoro. No, io dico. Hai fatto suonare l'amico di Prudo, coso lì, per due ore mentre ti bevevi duemila birrini...ma non potevi provare il pc???No, eh? C'è stato un momento di orrore tra gli astanti: è torntato a suonare Eclat.
E noi ce ne siamo tornati dove ci eravamo rifugiati precedentemente (smaronati da Eclat), cioè nelle sale del Cencio's, attorniati da metalloni duri e puri e due o tre dark (ah, che stile!!!). Parafrasando Max Collini, al solito sono la più vecchia del locale. No, perchè i miei due amichetti sono più grandi di me, però ci consideriamo coetanei, anche se non lo siamo. Si vabbè, è un discorso contorto. Comunque. Mi sono sentita la zia di turno. Che poi coi miei vestiti in stile "la mia Africa" o "bentornati dall'India" mi sentivo un po'osservatella. Poveretti, avranno pensato "ma che vuole 'sta vecchia".
Comunque il Cencio's 10 anni fa era meglio. Decisamente meglio.
Ma la mia domanda è un'altra. Perchè quando il TrioDinamico è unito deve sempre degenerare in qualcosa? Siamo d'accordo che il la ce lo ha dato Paolino Ruffini, che è veramente grezzo come pochi (ma decisamente più intelligente di quel che vuol dimostrare) però mi chiedo, già che avevamo incominciato la serata in modo culturale, con analisi profonde sulla concezione delle immagini, del tempo, con la teoria dei colori...perchè abbiamo dovuto finire la serata in questo modo:
A. , P. e S. stanno per rimontare in macchina. passa un'auto dalla quale la radio canta "Svegliarsi la mattina tiritiritti..."
S. "Si, e svegliarsi la mattina con Dio solo sa che cosa in bocca!" P. e A. :"Bbbbbuuuuaaahhhh!!!!ma dai!!" S. :"Mai io dicevo la fiatella!!!!" P e A.:"...penzavo altro..." S.:"siete due animali!"
Ecco, mi chiedo io. perchè? perchè? perchè degeneriamo sempre?
si impone uno studio raginato su cotanto argomento.
Il TrioDinamico voleva fare una menzione d'onore a due video che abbiamo visto ieri sera. I due video sono "Sissy - Campagna Europea 1 e 2", di Mauro Pezzini, Sergio Nacinovich e Chiara Martina.
Sono due brevi spot per surreali campagne europee di promozione sociale. la prima è per la promozione dell'autostima sessuale (dove bisogna recitare il mantra "si si si faccio sesso anche ai sassi"), campagna prodotta sotto l'alto patrocinio di Mia Madre, l'altra è per l'espressione composta del disagio sociale (ove per dimostrare il disagio é d'uopo gridare compostamente "pescasseroli").
Altra menzione d'onore a "Inquietudine" di Roberto Billi a a "Pusher" di Hengel Tappa e Sara Pirotto (Bastiancontrari) .
Perdonate la mia grevità e la non serità dei post. a volte vorrei darmi arie a pseudo intellettuale di sinistra militante all'avanguardia boehmio studente di lettere, ma non m'è mai riscito. ép!Mi sveglio male. Parafrasando il buon Vinicio, ho fitte alla testa, memoria in rovina.
Festa al Forte Belvedere. Festa...Il solito lounge bar. Per me era più una scusa per rivedere le mie amichette con cui non uscivo ormai da mesi, causa lavoro forzato modello neGra. Per guadagnare il Forte ho dovuto parcheggiare a due Km di distanza, farmeli conseguentemente a piedi, affrontando una salita con pendenza del 30% circa. Quando sono arrivata in cima ho dovuto ossigenare per circa 10 minuti. meno male ho avuto la geniale idea di mettermi le scarpe bassa. Anche perchè coi tacchi ormai c'ho litigato. L'ultima volta che li ho messi penso sia stata in Calabria, qualche mese fa. Dettagli.
Non fai in tempo ad arrivare e noti che per bere dovrai attendere quelle due ORETTE che ti fanno sempre piacere. Risolvi di guardare il panorama, che di per se è veramente bello. Et voilà, arrivano i due signorini di turno che attaccano un pippone di proporzioni colossali. Niente contro, eh. Ma dopo le domande (rigorosamente in sequenza) "ciao, come ti chiami, di dove sei, che fai nella vita e (perla!!) di che segno sei", avrei già voluto issare bandira bianca e dirgli "gioco il jolly". I wonder to my self could life ever be sane again. Ho sete. Devo recuperare altre due amiche. La musica è inascoltabile. Hang the blessed dj. because the music that they constantly paly IT SAY NOTHING TO ME ABOUT MY LIFE. Mi scrosto dai due. Peccato che la mia amica stia ancora a ragionare con uno di loro. Mi tocca sorbire altre parole oseri dire piuttosto inutili. Ce la facciamo. Mi proietto al baretto. L'unica cosa valida pare sia il prosecchino. Anche perchè non mi va di bere una birra morta in partenza. l'alternativa è la cara vecchia caipirinha, ma l'ultima presa in Sant'Ambrogio non era propriamente all'altezza della situazione. Sospetto che ormai a Firenze, nonostante i MILLANTA brasiliani che ci sono, la caipirinha sia una cosa che va a morire. Per lo meno quella ben fatta. Occhieggio la cachaça: hanno la cachaça 51. Sarà anche la più bevuta al mondo, ma è chimica abbestia. E'una cosa improponibile. L'ultima volta che l'ho bevuta il mio stomaco (che comincia a risentire della gastrite nervosa, per altro) non se n'è profondamento giovato. E mi sono venuti due occhi rossi tipo drogata spenta. Il barista mi guarda e mi dice che non ha ghiaccio. Echemenefregaame, tanto bevo il prosecco. Il giovane torna con i due prosecchini richiesti. Praticamente un litro di prosecco a bicchiere. Io e la Bene pensiamo che almeno abbiamo investito bene i nostri 5 euri. Con il calore umano che sale il prosecco si riscalda. E il prosecco caldo non è propriamente gran che. Però tutto fa. Visto che la festa non è propriamente il massimo, almeno beviamoci su. La Patrizia sostiene che almeno ci si rifà gli occhi, che la festa è piena di belloni. Al solito io non ne vedo nemmeno uno a garbo, ma si sa che io sono un po' (troppo) selettiva.
E qui porrei alcune perle della serata:
Giovane: "bello il panorama, eh?" Agne:"Si, effettivamente si." G.:"Lo sai che la settimana scorsa uno s'è buttato di sotto proprio da quel muretto?Io l'ho visto!!" A.:"..."(silenzio pregno di significato).
G.:"Mi lasci il numero di telefono?No, sai, è che poi si muore..." A(visibilmente esterrefatta):"Si, va bene tutto, ma ora mettersi a scomodare la morte pe' 'ste cazzate..."
Giustiman:"Qualsiasi idiota sarebbe riuscito a fare una festa bellissima in questo spazio...Loro sono riusciti a farne una....Una...Una...Bellina!!!"
Dario: "Guarda, che effettone!!stanno spruzzando la neve. La neve finta!!!". si alza e va a vedere. "Oh, è neve finta vera!!" A:"ma com'è la neve finta vera?" D.:"Eh...è quella che non cade."
A. e Bene metre si fanno i due Km a piedi per raggiungere la PuntoProletaria, passando in una strada strettissima, mentre deve passarci anche un fuoristrada. Guidatore:"Via fateci vedere come vi schiacciate benino al muro!" A.:"se 'un ti levi ti schiaccio i'capo!"
Speriamo stasera si risollevino le sorti con videominuto...
Dr Bayard vou-me suicidar com Vicks
viver é sobreviver a uma criança constipada
a Aspirina não cura as dores da alma
a literatura inclusa não basta
ingerirei também rebuçados do Dr. Bentes
e pastilha Valda
Adilia Lopes - Os 5 livros de versos salvaram o tio

Schiele.
Un tempo amavo la grazia regolare e perfetta di Botticelli. Le linee leggere. La pienezza delle figure. L'armonia della composizione.
Poi mudam-se os tempos, mudam-se as vontades. Adesso è Schiele. Le sue figure ansiogene. Le pennelate forti. L'angoscia che trasmette, il tratto secco e veloce, nervoso. E la sensualità profonda e morbosa. I suoi nudi, i suoi ritratti. Il non equilibrio e la disarmonia. Ho sempre amato le imperfezioni.
Non mi importano più i tratti delineati e fermi. Mi annoiano. O forse semplicemente non mi rispecchiano. io che non so più stare in nessun posto.



è scuro. è notte. è fuoco.
Le nevrosi di Schiele. L'angoscia di Munch. Il genio di Dalì. Lo scoppio di colori di Chagall.
Un giorno mi è stato detto: "parlare con te è come essere davanti ad un quadro di Chagall". La conservo come una delle frasi più belle che mi siano mai state dette.