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MisuraImmodestia

Avete supportato i miei delirii ben *loading* volte
mercoledì, 24 ottobre 2007

RADIO, LIVE TRANSMISSION

Di nuovo qui dopo un altro intervento a RadioGas. Con Rodolfo, durante il suo programma, ci siamo alternati nel mettere dischi. Ed ecco quello che ho proposto:

Lisboa que amanhece - Sergio Godinho & Caetano Veloso
Janelas abertas n°2 - Chico Buarque
E' pr'a amnhà - Antonio Variaçoes
Antena - A Naifa
A barca dos amantes - Sergio Godinho
Lençol de carinho - Lu Horta
A teia - Os Humanos
Pink Hurricane - Blasted Mechanism
Disse Femea - Jorge Palma
Pagu - Maria Rita

Sono nomi che ai più non dicono niente. Ma per me sono tantissimo. E passarli per radio, poterli condividere con gli altri cercando di far passare la passione che io provo per questi pezzi, è veramente un'emozione.
E grazie a chiunque mi abbia ascoltato...
Agnesita ha avuto una buona parola per tutti alle 20:52 | link | commenti (5)
categorie: radio, soddisfazioni personali, muuuusica
sabato, 20 ottobre 2007

IO DELLA VITA NON HO CAPITO NIENTE #2

Swinging LondonRimembro che qualche settimana fa stavo lavorando con un gruppo di turisti inglesi. Una serie di mie clienti si sono sperticate in complimenti rivolti alla mia persona et al mio modo di vestire.
Io ero ovviamente felicissima ed oltremodo tronfia della mia giacca nera stile tappezzeria.
Ricevere complimenti è sempre piacevole.

Poi ho pensato che gli inglesi sono noti in tutto il mondo per il loro CATTIVO GUSTO.
Domineddio.

O sarà che le sciure di cui sopra semplicemente rammentavano lo swinging London style, di cui sono portatrice sana?

No dai. Deve essere per quello. Deve essere che ho quello stile. Ditemi che è per quello. Perchè DEVE ESSERE QUELLO!!!

(Nell'immagine: alcuni esempi di bVon gVsto)
Agnesita ha avuto una buona parola per tutti alle 17:46 | link | commenti (9)
categorie: son belle cose, quesitii, bello il mio lavoro, london london
martedì, 16 ottobre 2007

LITTLE SWEET THINGS


Perché nonostante tutte le cose che succedono, nonostante le paranoie e le depressioni caspiche, ci sono delle cose da salvare. E che salvano.

Piccole o grandi che siano, sono i piccoli piaceri della vita, sono quello che mi identifica.

Il Moleskine nuovo, che tengo sempre in borsa per annotare ciò che mi passa per la mente o quello che vedo. Una specie di venerazione per il Moleskine. Mi pace toccarlo, aprirlo, sfogliarlo.

Il mio aspetto anni ’60-’70. Il demodè.

Le fotografie che ho fatto. Soprattutto quella fatta a Castel del Monte. Perché quel luogo per me è un po’ il centro del mondo. La cattedrale laica dello scibile. Una filosofia che sta dietro alla costruzione. E’ Federico II, ciò che è legato a lui per me ha un valore tutto particolare.

Il paesaggio che si vede sul tratto della A1, da dopo Scandicci fino verso Monte San Savino, specialmente nel tratto di Firenze Certosa. Le colline, i cipressi, i vigneti, la Certosa, bellissima, che spunta. Ma soprattutto è l’ora, che condiziona la luce di cui si bagna il paesaggio. Quella più bella è quella vicina al tramonto. Non al tramonto, ma li vicino. Quando il sole regala quella luce gialla e aranciata, che riveste di calore le colline. La luce più bella per le fotografie. La luce calda, la luce dorata. Per questo non mi ha mai affascinato l’alba. L’aria pungente, il cielo terso, la luce trasparente e fredda. E’ la luce del giorno che muore che mi piace. Il rosso, l’arancio, l’oro dell’autunno. La migliore interpretazione è sempre alla fine dello spettacolo, non all’inizio.

I pomeriggi in radio con Lisa e Zanna, che mi concedono lo spazio per le mie recensioni improbabili; e è non sono solo le recensioni, chiaro. E’ la loro compagnia e le loro battute. E’ il divertimento puro. E poi sentirsi chiedere di restare anche in un altro programma per passare ciò che io ascoltavo a Lisbona. E stare li, un’ ora e mezza a parlare i lei, di Lisbona, lei che mi ha rubato gli occhi, e passare con enorme soddisfazione A Naifa, Os Humanos e i Sétima Legiao, per il piacere di condividere una musica che non arriva fino a qui ma che è stupenda. E poi sentire che è stata apprezzata, non solo da chi era in radio in quel momento, ma anche da chi ascoltava. E sentirsi dire “torna”, avere l’opportunità di passare altri pezzi che per me sono una meraviglia.

Le buone chiacchierate. 

Il buon vino.

Agnesita ha avuto una buona parola per tutti alle 16:38 | link | commenti (7)
categorie: soddisfazioni personali, son belle cose, lisboa meu amor
sabato, 13 ottobre 2007

NOT A DUMB BLONDE.......         (?)

Serata non so se da dimenticare o ricordare. Di quelle distruttive, come ne ho a volte, specialmente quando capita che non debba lavorare nel fine settimana. Di quelle pessime per il mio umore, fatte di gente che vorrei e non vorrei incontrare, di atteggimenti miei probabilmente sbagliati, di parole non dette e rimaste a premere li, sulla gola. E che non usciranno, perchè non mi viene facile dirle e la propensione all'ascolto di chi dovrebbe sentirle è poca.
Professioni d'amore che arrivano. Per l'ennesima volta. E per l'ennesima volta non saper che rispondere. Perchè non c'è risposta, perchè dopo anni che la faccenda è sempre la stessa non riesco più a dire niente. E se prima era un calibrare le parole per non ferire l'altra persona, ora è veramente un averle finite, chè qualsiasi cosa io dica, per quanto provi a spiegare, la situazione non ha cambiamento.
E allora io non riesco più a mettermi i guanti di velluto e rischio di diventare quasi brutale. Senza l'intenzione di esserlo, perchè lo so cosa vuol dire stare male per un amore, una passione o un interesse non corrisposto. Ma sono stanca, stanca di avere mille rigaurdi per gli altri quando per me non ne ha mai nessuno. E allora il suo sguardo costantemente su di me, che posso anche capire, perchè quando ti piace una persona e sei nello stesso locale è normale posarci lo sguardo sopra anche per vedere che sta facendo o con chi sta parlando, il suo sguardo su di me dico, inizia ad infastidirmi. Non vorrei ferirlo, ma non ne posso più di limitare i miei movimenti, le mie conoscenze, le mie chiacchere con esseri di sesso maschile per non farlo. Ho anche altri amici e, mi dispiace, altri interessi.
E a quel punto i messaggi che arrivano, che sono oggettivamente bellissimi, mi soffocano, mi infastidiscono, mi fanno letteralmente prendere male. Io non so più che rispondere a questo amore che io non corrispondo. E poi finisce sempre così, ormai è un copione già visto e rivisto: amicizia e allegria, poi scatta la dichiarazione, il rifiuto e la litigata. Ignoramento suo e miei sensi di colpa (che poi bisognerebbe capire perchè io mi debba sentire in colpa. Mica lo faccio apposta!) per i successivi mesi e poi ricomincia il ciclo. Che palle, diciamocelo.
E poi l'attore. Li ne avrei di parole da dire. Che rimangono tutte in gola. E pesano.
Sono stanca di essere un bambolina bionda da tirare fuori all'evenienza. Stanca di essere sottovalutata, stanca di dover sempre dimostrare che ho una personalità. Che poi cosa si vuole dimostrare, se chi è davanti non vuole assolutamente vederla o non gli interessa di vederla perchè l'interesse specifico è spostato qualcosa che non è certo la personalità.
Mi pietrifico e mi gelo, perchè certi atteggiamenti mi irritano profondamente. ma non riesco a dirglielo, anzi, da una parte non voglio perchè l'ultima cosa che faccio è dimostrare ad una persona che mi sta infastidendo. Io non posso certo dargliela vinta, no? Non voglio certo alimentare il suo narcisismo e egocentrismo. Così divento fredda e distaccata, non parlo, non guardo non considero. E invece poi le parole chiedono ragione, ma non riesco più ad articolarle. E rimando a momenti migliori, perchè l'alcol si, a volte aiuta a scioglere i nodi della gola, ma in certi momenti non aiuta nella lucidità dell'esposizione e nella comprensione.
E le parole che ho sentito, non, non le prendo certe per veritiere, se chi le pronuncia è comunque sotto la distorsione dell'alcol, dell'ora, della voglia che non viene esaudita.
E non è tutto così semplice, così lineare, le cose deifinite a volte si stravolgono o comunque subiscono dei mutamenti e possono non rispondere più a quello che si vuole o si cerca, o a quello che si era stabilito.
Non riesco ad essere chiara, sempre divisa tra la mia supposta superiorità e voglia di non darla vinta e la paura di disturbare e passare da stupida.
Ma oggi mi ci sento. Una delle sensazioni che odio di più...Because I'm not a dumb blonde.



Agnesita ha avuto una buona parola per tutti alle 16:01 | link | commenti (8)
categorie: lamento, io e gli omini
mercoledì, 03 ottobre 2007

LOOKING BACK

Ho imparato anche io a postare i video. Cioè, la Sama m'ha insegnato a postare i vedeo.
E allora postare il primo diventa una scelta importante.
Io ho scelto. Eccolo.
Non è per la qualità video, non è per la qualità dell'audio.
E' per la qualità del ricordo, dell'emozione che mi ha dato.
Per loro, il primo concerto a San Pietroburgo.
Per me, la prima volta che li vedevo dal vivo.
Io ero li, in mezzo a quella gente. Un po' più indietro del tipo che ha fatto questo video. Ma c'ero.

Agnesita ha avuto una buona parola per tutti alle 14:53 | link | commenti (4)
categorie: fuoco, soddisfazioni personali, videi, muuuusica, bello il mio lavoro
lunedì, 01 ottobre 2007

IO DELLA VITA NON HO CAPITO NIENTE #1

Stavo facendo un breve bilancio del mio passato sabato sera, e mi sono accorta che ho fatto letteralmente fuggire un uomo solo rivolgendogli la parola. Ora, non che pianga per la perdida, dato che l'esemplare di uomo non é che fosse sto gran che, é che ancora non ho ben chiara l'esegesi del fatto.
Ero dunque io insieme ad un gruppo di ragazzacci, dato che era il compleanno di uno di loro (che se mi vede interagire con un qualsiasi altro essere di sesso maschile gli prendono crisi di gelosia abnormi e gli viene la faccia a minaccia di morte. Immotivatamente, per altro). Ad una certa altura della serata vengo raggiunta da due mie amiche, e ci sediamo a conversare ad un tavolo del (tristo) locale ove eravamo ubicati. Si avvicina a me, con passo spavaldo e baldanzoso un giovane rappresentante del sesso mascile, e modulando una melliflua voce (e facendo sfoggio di tutto il suo fiero coraggio, nonché delle sue INNATE doti di seduttore) mi dice: "Avrei da chiederti mille cose, ora mille non te le chiedo, ma una si..." La giovane Agnesita risponde ridendo: "Uh, meno male! Quando ho sentito mille credevo volessi chiedermi mille euro! Dimmi, che mi dovevi chiedere?" Il giovanotto non batte ciglio. Risponde solo: "No, basta, niente, non ho da chiedere più niente". L' ho visto allontanarsi con la coda tra le gambe.
Ora io mi chiedo: ma qual'é il motivo specifico e principale della fuga del suddetto?

Ipotesi 1: la mia ultra nota voce bassa. Avrà mica pensato che fossi un travestito?

Ipotesi 2: il sopra citato mio amico gli ha lanciato una delle sue ormai proverbiali occhiate assassine del tipo "se continui a parlarle ti prendo a roncolate, ti scortico e con la tua pelle mi ci faccio le pattine per quando lucido il pavimento di casa". Ma non l'ho visto andare via terrorizzato, escluderei questa ipotesi.

Ipotesi 3: il giovane si aspettava una reazione civettuola, con finto imbarazzo da parte mie, risatine sceme e sguardi languidi che sottintendevano una latente gratitudine verso lui medesimo, che mi aveva avvicinato. Amico, non é che siccome sono bionda e con gli occhioni verdi io debba essere decerebrata. Mica siamo tutte gallinacee o costantemente ad affilare le unghiette della (presunta) seduzione.

Oh, ma insomma, dove sono finiti gli uomini con un po'di senso dell'umorismo ?
Agnesita ha avuto una buona parola per tutti alle 21:59 | link | commenti (7)
categorie: true life, quesitii, io e gli omini